Enti


Chi può presentare progetti:

Possono presentare progetti solamente gli enti accreditati all’albo del servizio civile come previsto dalle Legge Regionale art. 3 e dalla relativa circolare ministeriale in materia di accreditamento.
In particolare devono essere enti, senza scopo di lucro e attivi da oltre tre anni, con una capacità organizzative e possibilità di impiego adeguate alla richiesta di volontari del servizio civile. E’ importante, inoltre, che sia rispettata la necessaria corrispondenza tra i fini istituzionali e le finalità  previste dalla legge.

Quando si presentano i progetti:

Per il Servizio Civile Nazionale è necessario attendere la pubblicazione degli avvisi emanati dall’Ufficio Regionale per il Servizio Civile.

I progetti del Servizio Civile Solidale, invece, possono essere presentati entro il 31/01 di ogni anno.

Le figure del Servizio Civile:

Responsabile del servizio civile nazionale (solo per gli enti di 1^ e 2^ classe):

dipendente o volontario, che abbia avuto esperienze dirette di gestione del servizio civile volontario in qualità di Operatore Locale di Progetto o di Responsabile locale di ente accreditato di un progetto già terminato. L’incarico di responsabile del servizio civile nazionale deve risultare da deliberazione degli organi decisionali dell’ente. L’incarico è compatibile, in presenza dei requisiti richiesti, con quello di formatore ed incompatibile con tutti i restanti incarichi previsti. L’incaricato è responsabile del servizio civile in tutte le sue articolazioni e manifestazioni, di cui risponde direttamente al Dipartimento o alla Regione o Provincia autonoma competente. Coordina le sedi e l’attività di tutti i responsabili di sede locale di progetto, rappresenta, all’interno dell’ente, l’ultima istanza per le controversie nate con i volontari coinvolti nei progetti, fatte salve altre autonome modalità dell’ente stesso e fatta salva la responsabilità generale del Dipartimento. E’ l’unico soggetto dell’ente accreditato ad intrattenere rapporti con il Dipartimento o la Regione o la Provincia autonoma competente. Sono fatte salve le iscrizioni nel predetto ruolo effettuate sulla base dei requisiti previsti dalla precedente circolare del 2 febbraio 2006.

Formatore:

Dipendente, volontario o altro personale con contratto specifico, in possesso di titolo di studio di istruzione superiore, con esperienza professionale in ambito formativo di almeno:

a) tre anni (minimo 50 giornate di formazione annue risultanti dalla media aritmetica delle giornate di formazione effettuate nei tre anni previsti), di cui uno nell’ambito specifico del servizio civile non inferiore alle 50 giornate;

oppure

b) 1200 ore di formazione negli ultimi sei anni, di cui 200 nell’ambito specifico del servizio civile.

In entrambi i casi l’esperienza di servizio civile può essere sostituita dalla frequenza di un percorso formativo organizzato dal Dipartimento o dalla Regione o Provincia autonoma competente, da considerarsi in aggiunta ai due anni o alle 1000 ore di esperienza formativa prevista. Per le classi superiori alla terza il rapporto formatore/volontari è di un formatore ogni 200 volontari o frazione di 200. L’incarico di formatore è compatibile, in presenza dei requisiti richiesti, con quello di selettore ed esperto del monitoraggio per un massimo di due incarichi tra i tre possibili ed è incompatibile con tutti i restanti incarichi previsti. Per le classi di accreditamento dove è previsto la figura del responsabile del servizio civile nazionale (1^ e 2^ ), l’incarico di formatore, in presenza dei requisiti richiesti, è compatibile con il primo ma in questo caso non è compatibile con nessun altro incarico di quelli previsti.

Selettore (solo per gli enti di 1^ e 2^ classe):

dipendente, volontario o con contratto specifico, che abbia svolto l’attività di selezione del personale o di gestione di risorse umane per almeno un anno. L’incarico di selettore è compatibile, in presenza dei requisiti richiesti, con quello di formatore e di esperto del monitoraggio, per un massimo di due incarichi tra i tre possibili ed è incompatibile con tutti i restanti incarichi previsti.

Responsabile locale di ente accreditato (solo per gli enti di 1^, 2^ e 3^ classe):

dipendente o volontario con esperienze dirette di almeno un anno nel coordinamento di personale e di strutture in altri progetti sociali o nell’ambito dell’ente e una esperienza nell’ambito del servizio civile per almeno un anno in uno dei seguenti ruoli: Operatore Locale di Progetto, Formatore della formazione generale, Tutor o Esperto del monitoraggio di un progetto di servizio civile nazionale già terminato. Deve dipendere direttamente dall’ente titolare dell’accreditamento, o da una sua articolazione periferica, o da un ente ad esso legato da vincoli associativi, federativi o consortili; non è possibile cioè nominare responsabile locale dell’ente accreditato un volontario o un dipendente di un ente legato all’ente accreditato da un accordo di partenariato. E’ figura che deve essere necessariamente indicata nel progetto quando siano richiesti nella stessa provincia 30 o più volontari su base annua, anche se previsti su progetti differenti: è pertanto sufficiente un responsabile locale qualunque sia il numero, da trenta in su, di posti di volontario (anche se l’ente può decidere di indicare più di un responsabile locale per provincia). Al responsabile locale di ente accreditato è affidato il coordinamento di tutti i progetti che si riferiscono alla specifica provincia e la responsabilità della loro gestione amministrativa e organizzativa. In caso di accordo di partenariato attivo nella sede locale è il delegato all’attuazione di quanto disposto dall’art.2, comma 1, lett. e) del predetto accordo. Rappresenta l’interfaccia per i volontari e per gli operatori locali di progetto per le questioni organizzative, amministrative e gestionali afferenti ai progetti stessi. L’incarico di Responsabile locale di ente accreditato può essere espletato per un solo ente e per una sola provincia ed è incompatibile con l’ incarico di operatore locale di progetto.

Operatore locale di progetto:

volontario, dipendente o altro personale a contratto, dotato di capacità e professionalità specifiche inerenti le attività e gli obiettivi previsti dal progetto, in grado di fungere da coordinatore e responsabile delle attività dei volontari, con caratteristiche tali cioè da poter essere “maestro” al volontario. E’ il referente per le/i partecipanti alla realizzazione del progetto relativamente a tutte le tematiche legate all’attuazione del progetto ed è disponibile in sede per almeno 10 ore a settimana. Per la qualifica di “operatore locale di progetto” occorre un titolo di studio attinente alle specifiche attività previste dal progetto, oppure titoli professionali evidenziati da un curriculum, in aggiunta ad almeno due anni di esperienza nelle specifiche attività, unitamente ad una esperienza di servizio civile, anche ai sensi della legge n. 230 del 1998, oppure una preparazione specifica da acquisire tramite un seminario di almeno un giorno organizzato dal Dipartimento o dalle Regioni o Province autonome. L’incarico di operatore locale di progetto può essere espletato per un solo ente, in una sola sede di attuazione di progetto e, avendone i requisiti, anche per più progetti previsti su una stessa sede, fermo restando il rapporto di 1 a 4 o di 1 a 6 con i volontari. L’incarico di operatore locale di progetto è incompatibile con l’incarico di responsabile locale di ente accreditato.